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Un’azienda può essere considerata come una complessa interazione di uomini e di mezzi. Ma cosa succede quando non sembra possibile fare affidamento sulla correttezza dei propri dipendenti? Come ci si comporta quando si dubita della fedeltà di un socio o della solidità economica di un committente? Cosa si può fare se si scopre che il proprio marchio di fabbrica è stato copiato all'estero? Come ci si può tutelare dalla fuga di informazioni commerciali riservate o dal rischio di essere spiati durante il compimento del proprio lavoro? Nata per offrire soluzioni a questo tipo di problemi, una specifica figura professionale offre i suoi servizi in rete: stiamo parlando dell’investigatore privato, un consulente in grado di operare a favore della sicurezza e di fare luce sulle incertezze che gravano sulle scelte commerciali dell’azienda. Perché, come recita il fortunato motto della Aldo Pirri Investigazioni, “prevenire è meglio che curare” e, nella fattispecie, un’adeguata indagine conoscitiva potrà garantire all’imprenditore informazioni riservate sull’assenteismo e il doppio lavoro dei propri dipendenti, ma anche notizie relative ad eventuali azioni di spionaggio industriale che, una concorrenza senza scrupoli, può esercitare contro la propria azienda. Le nuove tecnologie informatiche, d’altra parte, hanno semplificato la vita di chi spia con l’intento di carpire formule industriali o di chi vuole aggirare la tutela legale riservata ai marchi di fabbrica: sul sito Internet del celebre investigatore Tony Ponzi, un’apposita sezione è dedicata alla sicurezza aziendale e fornisce informazioni e servizi che vanno dalle attività di controspionaggio e antisabotaggio fino al contrasto della concorrenza sleale e del taccheggiamento. L’investigatore privato, in sostanza, non si limita certo ad operare in ambito domestico risolvendo casi di tutela dei minori o di infedeltà coniugale, ma è attivo nel settore dell’industria e del commercio con una serie di strumenti in grado di difendere l’azienda dai molteplici rischi che questa corre affrontando il mercato. Per esempio, avete un credito che non riuscite a recuperare? Sul sito Internet della Detecteam troverete la possibilità di sollecitare un’inchiesta sullo stato patrimoniale del debitore.
Ricevete lettere o telefonate anonime e siete sottoposti al taglieggiamento o al ricatto? La Terminal Investigazioni offre la possibilità di porre quesiti all’investigatore direttamente tramite Internet e relativamente a campi che spaziano dal reperimento di merce rubata ai servizi di consulenza in materia legale e tributaria. Attività di investigazione on-line sono offerte anche dalla Amica Investigazioni, alla quale è possibile sottoporre il proprio caso compilando un modulo che l’agenzia ha pubblicato sul proprio sito Internet per soddisfare (tra l’altro) la domanda relativa ai servizi di scorta, al recupero crediti, alla difesa dalla truffa e dal fallimento fraudolento. Non dimentichiamo, inoltre, che la recente riforma del codice di procedura penale ha parificato i ruoli di accusa e di difesa mettendo le agenzie investigative nella condizione di raccogliere prove utilizzabili nel dibattimento: informazioni sul tema sono reperibili sul sito della Help Investigations, altrimenti specializzata nel contrasto dell’annoso problema delle differenze inventariali (furto) che assilla le aziende della grande distribuzione. Un altro campo in cui l’intervento di un investigatore può risultare prezioso è quello delle informazioni commerciali, si tratta di un settore caldamente consigliato a chi intende intraprendere affari con aziende estere e che sul sito Internet dell’Agenzia Miriam e Tom Ponzi scoprirà come intraprendere efficaci azioni di tutela, consultando le sezioni dedicate rispettivamente alle indagini patrimoniali ed alle indagini industriali. Il nome “Ponzi” è da mezzo secolo garanzia di qualità nel campo dell’investigazione privata e oggi l’agenzia investigativa contrasta efficacemente la criminalità del terzo millennio utilizzando il web per spiegare agli imprenditori come difendersi dai reati di “insider trading” e dalle scatole vuote occupate dalle cosiddette società “off-shore”. Perché l’attualità finanziaria degli ultimissimi mesi (vedi il caso Parmalat) dimostra come il rischio di ritrovarsi a stringere un pugno di mosche sia, in questo caso, tutt’altro che remoto! |