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12 miliardi di dollari è la stima del commercio elettronico verso il consumatore finale (consumer e-commerce) fatta dalla Forrester Research. La cifra è triplicata negli ultimi due anni, soprattutto per la presenza del mercato statunitense che di questa cifra rappresenta circa un terzo. L'Europa segue in ritardo gli Stati Uniti soprattutto per carenze strutturali: la scarsa sicurezza nelle transazioni economiche on line e la insufficiente rete di distribuzione (problema molto sentito soprattutto in Italia, dove le Poste stanno cercando di aggiornarsi per tenere il passo con i servizi richiesti dall'e-commerce). C'è da sperare bene, ma da cosa dipende la diffusione del commercio elettronico? Innanzitutto dal numero di utenti di Internet. Oggi sono in Europa il 20% della popolazione e diventeranno entro il 2003 il 40%, ovvero 136 milioni. L'aumento sarà dovuto anche alla diffusione di supporti diversi (che rappresenteranno il 40% degli accessi) come la WebTv e la telefonia mobile, sia con tecnologia WAP, che già permette di accedere a Internet, sia in un futuro molto prossimo con tecnologia UMTS. In particolare, entro il 2005 il 50% delle famiglie italiane, ovvero 12 milioni di persone saranno collegate in Rete (dati dell'European Information Technology Observatory). La Jupiter Communications, centro di ricerche newyorkese prevede che entro il 2003 circa 41 milioni di europei spenderanno fino a 20 miliardi di dollari in Rete, grazie all'integrazione europea con la moneta unica. Lo sviluppo dell'e-commerce dipende anche dalle condizioni di sicurezza, come rivelano i dati, riferiti al 1999, dell'Osservatorio della Bocconi. La fiducia dei consumatori negli acquisti on line si basa essenzialmente sul nome dell'azienda, che deve essere noto anche fuori dalla Rete (è preferibile che il venditore abbia anche punti vendita di tipo tradizionale). Inoltre i consumatori danno credito all'organizzazione del sito, che deve essere ampio e ben fatto in modo da dimostrare che ci sia dietro un grande progetto; soprattutto nel sito devono essere ben visibili le modalità di acquisto e le condizioni di sicurezza. Per chi desidera avere informazioni sulle attività istituzionali per la promozione del commercio elettronico, si consiglia di visitare l'Osservatorio sul commercio elettronico del Ministero dell'Industria (presso il quale è possibile anche avere informazioni sul premio nazionale sul miglior sito di e-commerce), che permette di scaricare in formato pdf le guide istituzionali sul commercio elettronico. |