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La Legge 388 finanzia fino al 45% dei costi di sviluppo di attività di e-commerce, con un finanziamento a fondo perduto. La Legge 388 è gestita dal Ministero delle Attività Produttive. Le attività finanziate Il progetto di investimento deve essere inteso allo sviluppo, per via elettronica, delle transazioni che soggetti appartenenti alla medesima aggregazione (fornitori-clienti, categorie, ecc.) effettuano tra di loro, nei confronti di altre imprese ovvero del consumatore finale. Ai fini della valutazione di ammissibilità, il progetto deve presentare caratteristiche di particolare rilevanza rispetto a profili di natura tematica, settoriale, territoriale oppure di filiera produttiva-commerciale. Ammontare del finanziamento L'ammontare delle agevolazioni, contenuto nei limiti della regola del de-minimis, è calcolato con riferimento ai costi ammessi per ciascuna impresa, nella misura del 45% dei costi sostenuti e documentati. La normativa del de-minimis prevede che l'importo complessivo degli aiuti di tale fattispecie ad una medesima impresa non possono superare 100.000 EUR su un periodo di tre anni. Quali sono le spese finanziabili Le spese ammissibili sono quelle effettuate, successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Le spese sono ammissibili purché siano fatturate dal soggetto promotore e riferite alle seguenti tipologie di costo: a) hardware e software per le finalità specifiche di cui al progetto; b) consulenze specialistiche e sviluppo di applicativi per la gestione delle transazioni e per la pubblicazione di informazioni commerciali, riferite all'infrastruttura comune e con un limite del 20% dell'investimento complessivo; c) creazione di directories elettroniche, sistemi di classificazione e ricerca dei dati; d) costi iniziali per reti ed interconnessione, per la sicurezza delle transazioni, per firma digitale e per sistemi di pagamento elettronico; e) formazione del personale. Nel caso di progetti già parzialmente realizzati, sono ammissibili soltanto i costi che si riferiscono a spese che il soggetto proponente deve ancora sostenere alla data di presentazione della domanda. Cosa si deve fare per richiedere il finanziamento? Per richiedere un finanziamento di questo tipo è molto importante preparare un buon piano progettuale sia dal punto di vista descrittivo (quindi una accurata descrizione del progetto e dei suoi potenziali ritorni economici e tecnici) sia dal punto di vista finanziario. Il piano deve essere presentato secondo la modulistica fornita dal Ministero delle Attività Produttive. Una volta pronto il piano, questo deve essere presentato ad uno degli organi gestori che svolgono l'istruttoria, al termine della quale si otterrà o meno il decreto di concessione del finanziamento. Maggiori informazioni Per un continuo aggiornamento sulle possibilità di finanziamento e-commerce consigliamo infine un'attenta navigazione in alcuni siti, istituzionali e non, che frequentemente contengono utili informazioni sulle agevolazioni e-commerce. Questi siti sono: camcom.it, sul quale sono disponibili tutti gli indirizzi delle camere di commercio; Palazzochigi.it, il Forum per la Società dell'informazione; E-Commerce PMI e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, anche l'Agenzia per la promozione della ricerca europea (apre.it) ha spesso utili informazioni per le imprese che desiderano avvalersi dei finanziamenti comunitari.
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