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Investimento estero
Investimento estero: il caso della Romania

Investimento estero: il caso della Romania
Investire in Romania ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un'opportunità enorme per le imprese italiane che guardano ai mercati esteri. Ma quali sono i settori di punta dell'economia locale? C'è spazio ancora per investire in Romania? E Quali sono le regole per da seguire per l'import-export in Romania? Vediamolo insieme...
 
Il solo dato delle circa 18.000 aziende italiane registrate nel Paese dà l’idea di quanto la Romania abbia rappresentato ed ancora rappresenta una meta ambita dagli operatori economici ed imprenditoriali italiani. Non solo per ciò che concerne la delocalizzazione delle produzioni, che ha rappresentato un punto di forza della massiccia presenza nel Paese, ma anche per la presenza di ambiti di applicazione molto interessanti quali l’ambiente, l’energia, le infrastrutture ed il settore finanziario. Tutto ciò oltre al settore manifatturiero, abbigliamento, calzaturiero, trasportistico ed agricolo che sono stati e rimangono sempre punti di forza dell’economia locale. Senza dimenticare che, se aree come quelle di Timisoara sono fortemente caratterizzate dalla presenza italiana, altre lo sono molto meno come quelle del sud del paese così come quelle vicino alla Moldavia e quelle che hanno sbocco sul Mar Nero. C’è quindi molto spazio ancora per investire in Romania! Senza dimenticare che le stesse possono disporre in loco di un sistema bancario italiano ben rappresentato così come di quello legale che vanta presenze importanti sempre consigliate ed alle quali ricorrere ogni qual volta si decide di investire all’estero per evitare passi falsi. Allo stesso tempo molto interessante è il mercato romeno per ciò che concerne l’esportazione di beni di consumo in particolare nel settore tessile ed accessori. Pochi dati come quelli appresso riportati danno l’idea di quanto possa essere utile attivare un’attività di export nel Paese. Difatti, secondo la Tariffa Doganale della Romania, quando una società romena effettua un’operazione di importazione definitiva di tessuto ed accessori, se la merce proviene dall’Unione Europea le tasse doganali e la commissione doganale sono pari 0%; se le materie provengono da un’altra parte la Dogana applica le tasse e la commissione secondo il paese di origine. La quota dell’IVA è pari a 19% e viene pagata insieme alle eventuale tasse doganali al momento dello sdoganamento della merce/materie prima/materiali. Bisogna ulteriormente specificare come nel caso invece si desideri effettuare un'operazione di lohn (conto lavorazione), le materie prime/materiali vengono importati in regime temporaneo. Per non pagare tasse doganali e IVA, bisogna all’uopo richiedere presso la Direzione Regionale della Dogana un’apposita Autorizzazione. E’ necessario altresì predisporre un contratto internazionale di lohn (tra il produttore/la ditta romena ed il beneficiario/la ditta italiana). Un dettaglio molto importante è che, contabilmente, oltre alla contabilità ordinaria bisogna avere all’uopo una contabilità extra che riguarda proprio la quantità di materie prima/materiali entrata (importata) ed i prodotti finiti usciti (esportati). Come regoli generali, i documenti che devono essere presentati in dogana all’arrivo della merce sono:
- documenti di trasporto internazionale;
- dichiarazione doganale;
- certificato di origine;
- certificato di qualità (tradotto in lingua romena);
- certificato di garanzia;
- la scadenza del prodotto (se del caso).
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