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Avete
bisogno di proteggere importanti informazioni e documenti da chi
potrebbe intercettarli ed utilizzarli per secondi fini? Dovete
comunicare un messaggio importante e volete che solo ed esclusivamente
il destinatario possa recepirlo? Metodi sempre più complessi e
sofisticati sono stati messi a punto per consentire lo scambio di
informazioni sensibili affinché il “nemico” non potesse intercettarli ed
eludere così il sistema di sicurezza utilizzato. Messaggi criptati. Uno
strumento su cui è possibile fare affidamento per gestire documenti
sensibili utilizzando sistemi di sicurezza finalizzati alla protezione
di informazioni non condivisibili.
La parola magica che indica la tecnica che permette di cifrare contenuti
è: steganografia, dal greco steganòs = “impenetrabile”, “coperto”).
Questo metodo, ideato dall’abate Tritemio nel 1500, consisteva nello
scrivere messaggi nascosti all’interno di altri messaggi e, nelle sue
varie forme, è stato utilizzato nei secoli, ad esempio, anche durante
periodi bellici per lo scambio di informazioni segrete. Ma un conto è
cifrare documenti scritti e un conto è cifrare dati informatici affinché
possano essere resi inaccessibili ad occhi indiscreti. Ed è proprio
sulla base della stenografia classica che sono state elaborate tecniche
con lo scopo di criptare file particolari, ossia tutti quei documenti
che contengono bit meno significativi su cui si può intervenire senza
che il risultato nel visualizzatore venga alterato, o anche i file Mp3,
Bitmap, Gif, Jpg, Wave che dispongono di marcatori o delimitatori a cui
è possibile accodare dati che verranno ignorati dal visualizzatore.Vi
sono, ad esempio, dei metodi steganografici complessi che permettono di
nascondere dati all’interno delle immagini sfruttandone la codifica del
colore, mentre per quanto riguarda i file audio Mp3 è possibile
intervenire sul processo di compressione distruttiva che avviene durante
il salvataggio su disco, affinché la distorsione indotta dalla
compressione non ecceda una determinata soglia guadagnando un numero di
bit che può essere pertanto riutilizzato.
L’utilizzo dei metodi steganografici, consente, dunque, la protezione di
informazioni sensibili, ma affinché un metodo steganografico o
crittografico possa essere riconosciuto valido e possa garantire
un’efficace sistema di protezione dei dati, occorre tenere presente un
importante principio definito come principio di Kerckhoffs, secondo il
quale gli attacchi al sistema potrebbero provenire da chi ha una
conoscenza pari o superiore a chi elabora il sistema stesso e, pertanto,
gli algoritmi che verranno utilizzati per il sistema di cifratura devono
necessariamente essere considerati come noti al “nemico”. Ed è sulla
base di tale principio che molti software steganografici elaborano
sistemi di crittografia atti a proteggere le informazioni anche
attraverso una cifratura preventiva.
Se siete
interessati ad approfondire l’argomento e se avete bisogno di sapere
dove è possibile reperire i software finalizzati alla codifica di
informazioni sensibili, vi segnaliamo
S-Tools, che supporta
file Bmp, Gif, Wav, crittografia aggiuntiva Idea, Des, 3Des, Mdc;
Hit Mail Privacy Lite (file supportati Bmp, Gif, Jpg, Tif);
Grl Realhidden;
Steganos Security Suite, con crittografia
aggiuntiva Aes;e
Masker,
che supporta file Bmp, Gif, Jpg, Tif, Wav, Mp3, Exe, Dll, Avi, Mov, Mpg, Asf,
crittografia aggiuntiva Cast, Blowfish, Rijndael, Twofish.
Attraverso i software crittografici è, dunque, possibile scambiare dati
e documenti proteggendo il loro contenuto attraverso complessi metodi
steganografici che consentono di fare affidamento sulla possibilità che
non vengano intercettati e potenzialmente distrutti, alterati o
inopportunamente utilizzati.
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