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Da
un'indagine effettuata ultimamente dal Sirmi su un campione di 300
imprese è emerso che 88% ha subito un attacco da parte di virus e che in
alcuni casi il danno economico è stato dai 10.000 ai 100.000 euro. Ma
gli attacchi che può subire un'impresa non sono solo quelli dei virus.
Ce ne sono altri che, sebbene abbiano un'importanza più elevata, vengono
trascurati per mancanza d'informazione. Sapete ad esempio che può essere
relativamente semplice prelevare o cancellare dati preziosi nei computer
della vostra azienda? Vi domanderete in quale modo ciò possa accadere.
Ebbene dovete sapere che ci sono nei computer delle porte che comunicano
con l'esterno. Alcune di queste potrebbero essere aperte e non
adeguatamente protette, perciò qualunque malintenzionato conoscendo
l'indirizzo del vostro computer avrebbe la possibilità di entrare
appropriandosi di qualsiasi dato in esso residente. Se nel computer sono memorizzate password
relative a servizi che prevedono transazioni di denaro il livello di
guardia deve essere elevato. Oppure dati di
vostri dipendenti o clienti che sono soggetti alla legge sulla privacy.
In questi casi c'è addirittura il rischio di sanzioni penali se chi li
preleva ne fa un uso improprio. Infatti siete voi per legge ad esserne
responsabile della salvaguardia.
C'è un modo per proteggersi?
Di sistemi ce ne sono molti e dipendono dal grado di protezione che
desiderate. Una banca, è ovvio, adotta soluzioni molto più sofisticate
di quelle che potrebbero essere necessarie per voi. Ma anche prima di
pensare ad un intervento vi dovreste chiedere: i miei computer sono
realmente a rischio di intrusione?
Allora controllate gratuitamente su questo sito
quali sono le porte aperte da cui potrebbero entrare malintenzionati:
https://grc.com/x/ne.dll?bh0bkyd2
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